AS HIMSELF

La mia foto
Roma, Italy
He was born in a lazy tuesday.Just purple flowers around his cradle.Silence and purple flowers.The ancient Fathers whisper their secrets in his ears, before he went away, stolen by the wind, blessed by the moon."You are a travelling man" they said him.The roads of his life were just placed in the other side of our world, but when he became a man he felt the emptiness of the desert,and the acrid smell of the asphalt from the streets of the unknown. So he began writing poetry, singing against the night walls, searching for his home, taking his bag. He was a travelling man. And that's just a chosen destiny tale.

mercoledì 26 marzo 2008

Benzina Beat

"Beat è il viaggio dantesco, il beat è Cristo, il beat è Ivan, il beat è qualunque uomo, qualunque uomo che rompa il sentiero stabilito per seguire il sentiero destinato "

"quando dicevo a mio padre che desideravo moltissimo scrivere, lui diceva non c'è posto in questo mondo per uno "scrittore poeta". Ma la prigione era diversa, c'era posto per uno "scrittore poeta"... »

Gregory Corso, poeta (New York, 26 marzo 1930 - Minneapolis, 17 gennaio 2001)

Stralcio di "BOMB" tratto da "Il Buon Compleanno della Morte" (1960)
Buttafuori della storia Blocco del tempo Tu Bomba
Giocattolo d'universo Massimo di tutti i rubacieli Non posso odiarti
Odio il fulmine birbone? la mascella d'asino?
La clava nodosa d'Un Milione a.C. la mazza il flagello l'ascia
Catapulta Leonardo tomahawk Cochise acciarino Kidd pugnale Rathbone
Ah poi la cupa disperata pistola di Verlaine Puskin Dillinger Bogart
E San Michele non ha una spada di fuoco?
San Giorgio una lancia? Davide una fionda?
Bomba sei crudele quanto ti fanno gli uomini e non sei più crudele del cancro
Ogni uomo ti odia morirebbe piuttosto di scontro d'auto fulmine annegamento
Scivolone da tetto sedia elettrica infarto vecchiaia oh Bomba
Morirebbe di tutto piuttosto che te Il dito della Morte è franco tiratore
Non sta all'uomo che tu bum o no La Morte ha distribuito da sempre il suo
blu categorico Io canto te Bomba Prodigalità della Morte
Giubileo della Morte Gemma del blu supremo della Morte
[...]

martedì 25 marzo 2008

Il Tempo che Divide

Quando il Tempo,
scaltro inibitore,
par voler essere lento,
quando vorrei
già fosse domani,
folle nome che ci divide,
un momento e t'ho dinanzi
e parlarti m'è dolce,
e solo, solo allora,
nel baciarti,
m'è così banale e sciocco,
dire, ricordargli:
- Tempo, vorrei fermarti-

venerdì 21 marzo 2008

Se

Se riesci a mantenere la calma quando tutti intorno a te la stanno perdendo,
e te ne fanno una colpa;
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
tenendo però nel giusto conto i loro dubbi;
Se sai aspettare senza stancarti di aspettare,
o essendo calunniato non rispondere con calunnie,
o essendo odiato, non dare spazio all'odio,
senza tuttavia sembrare troppo buono nè parlare troppo saggio;
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se riesci a pensare senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se sai incontrarti con il Successo e la Sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo;
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui;
o vedere le cose, per le quali hai dedicato la vita, distrutte,
e umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
Se sai fare un'unica pila delle tue vittorie,
e rischiarla in un sol colpo a testa o croce,e perdere,
e ricominciare di nuovo dall'inizio
senza mai lasciarti sfuggire una parola su quello che hai perso;
Se riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti
anche dopo molto tempo che non te li senti più,
e così resistere quando in te non c'è più nulla
tranne la Volontà che dice loro: "Resistete!";
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà,
o passeggiare con i re senza perdere il comportamento normale;
Se non possono ferirti nè i nemici nè gli amici troppo premurosi;
Se per te contano tutti gli uomini, ma nessuno troppo;
Se riesci a riempire l'inesorabile minuto
dando valore a ogni istante che passa;
tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa,
e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!

Rudyard Kipling

mercoledì 19 marzo 2008

Pioggia nel primo pomeriggio

La tristezza di un giorno di sole sta nelle parole non dette che finiscono per oscurare le stelle la notte.

Silenzio.
- Un bel posto, anche gli spaghetti sono ottimi -
- Sì -
Silenzio, il sole filtra dalle vetrate colorate del ristorante.
- Dicono che si metterà a piovere nel pomeriggio...
- Il tempo sembra così bello...
Il secondo se ne va via con qualche sguardo e sorriso. Silenzio.
- Hai visto la partita ieri sera?-
- No-
-...
Il tiramisù è surgelato, ma non è male.
...
- Giovanni?-
- Sì?-
- Pensi davvero di amarmi?-
- Penso che sia come quando dipingo un quadro: lo vedo, poi scompare, ho una visione, immagini, ricordi, aspettative, scavo...il pennello parte e la tempera tinge il resto, ma io non so cosa stia succedendo, solo quando finisco mi rendo conto che quella tela era già così, non poteva essere altrimenti-
-...
- Fisso la tela, poi, tutte le volte, e la maggior parte delle volte sai che succede?
- Cosa?-
- Rimango entusiasta di quello che vedo, perchè non lo capisco, ma so che è bellissimo-
- Perchè?-
- Perchè è sincero-
-...
-... tu...
- Vino?-
- Sì, ma poco...grazie-

Parole non dette.
Quel pomeriggio avrebbe cominciato a piovere: le previsioni non sbagliano mai in giornate come queste.

La normalizzazione

Mosca 17 marzo (ApCom) -In un commento diffuso dal Ministero degli Esteri russo, ci si augura "che l'amministrazione della Repubblica popolare cinese prenderà le misure necessarie per fermare le azioni illegali e garantire la normalizzazione nel distretto autonomo". Tuttavia "qualsiasi tentativo teso a politicizzare le Olimpiadi estive cinesi del 2008 è inaccettabile", rende noto il Dipartimento Informazione e Stampa del Ministero.



PECHINO (Reuters) - La Cina ha denunciato oggi gli attacchi contro le sue ambasciate da parte di attivisti pro-Tibet, a poche ore dalla scadenza dell'ultimatum ai manifestanti a Lhasa di consegnarsi e ha assicurato che farà tutto quanto in suo potere per proteggere l'integrità del suo territorio. (17 marzo 2008)

Il Tempo - DHARAMSALA - La bandiera con il leone delle nevi, vietata in Tibet dal 1959, è diventata il simbolo della rivolta popolare che infiamma gli altipiani himalayani e rischia di finire in "un enorme massacro". Così hanno detto i membri del governo tibetano e del parlamento in esilio che denunciano già "centinaia di morti", e ne temono molti altri dopo la scadenza dell'ultimatum di ieri a mezzanotte per quanti vorranno consegnarsi alle autorità per ottenere così riduzioni di pena. Mentre giungono le prime voci di rastrellamenti a tappeto nelle case degli attivisti, gli esuli hanno rivolto un disperato appello alla comunità internazionale per verificare ciò che sta succedendo a Lhasa e nel resto del loro paese dal 10 marzo, giorno delle prime pacifiche manifestazioni dei monaci, a oggi. "Mi viene in mente l'immagine di una piccola gazzella pronta a essere sbranata da un leone", ci ha detto il Dalai Lama in una breve conversazione nella sua residenza di Dharamsala a poche ore dall'ultimatum. In realtà, secondo le fonti dei funzionari che entrano ed escono dal suo ufficio con continui aggiornamenti dal Tibet, la repressione è cominciata da almeno due giorni, e spiegano che specialmente di notte la polizia entra nelle case degli ex detenuti politici e degli attivisti per arrestare ogni possibile tibetano sospettato di organizzare o partecipare alla rivolta. Le autorità di Pechino negano che sia stata usata la forza e perfino di aver sparato, nonostante le numerose testimonianze di tibetani, stranieri e anche cinesi che hanno detto di aver sentito chiaramente numerosi colpi di arma da fuoco in diverse zone della città, di fatto sotto coprifuoco da due giorni. Le autorità regionali hanno alzato a tredici il numero dei morti di etnia han, la maggioranza cinese, negando l'esistenza di vittime tibetane. "Nessun paese democratico - ha detto il governatore tibetano Qiangba Puntsok - tollererebbe questo tipo di crimini". Gli ha fatto eco il rappresentante alle Nazioni Unite Liu Zhenmin: "Il caso non è stato sollevato al Consiglio di Sicurezza, è violenza locale, un fatto interno". A Pechino il portavoce dell'esecutivo Liu Janchao ha aggiunto che "il governo cinese proteggerà inequivocabilmente la sovranità nazionale e l'integrità territoriale", e ha accusato "le forze indipendentiste tibetane guidate dal Dalai lama" di usare la violenza sia nel paese che all'estero. Per questo ha invitato i governi di tutto il mondo ad aumentare le difese delle loro ambasciate.
E' anche una guerra di nervi, che ha come obiettivo dichiarato lo svolgimento delle Olimpiadi di agosto. "Penso che nonostante le atrocità - ha detto Janchao - hanno fatto un calcolo sbagliato. Noi siamo determinati a rendere i Giochi un grande successo". Intanto notizie sempre più dettagliate di nuove proteste e massacri giungono dalle diverse organizzazioni di esuli in contatto con i residenti nelle vaste regioni dell'altipiano himalayano dove vivono sei milioni di tibetani. Secondo un ministro del governo in esilio le manifestazioni si sono spostate dalle città alle aree rurali, come a Methokunga, nel Tibet centrale dove "sono scese in strada tra le 7 e le 8000 persone", nell'Amdo (in cinese Qinhai), a Kardzé, e nel lontano Sichuan cinese, dove continuano i disordini ad Abe, dopo che le autorità hanno esposto come monito i corpi di otto persone uccise tra i quali uno studente di 15 anni. L'esercito è intervenuto in massa anche nel Gansu, a Labrang, (ribattezzata Xihae), per domare le continue proteste di monaci e civili che continuano ad affluire nella città per una cerimonia religiosa trasformata in aperta rivolta. (18 marzo 2008)



DHARAMSALA (India) - Altri 19 manifestanti tibetani sarebbero stati uccisi dalle forze di sicurezza cinesi nella provincia centro-settentrionale del Gansu. Lo rende noto il governo tibetano, in esilio a Dharamsala, nel nord dell'India. Il totale dei morti "accertati" dal governo in esilio sarebbe dunque salito a 99, in una settimana di disordini. Secondo il governo cinese invece sono state uccise non più di dieci persone. Nella provincia cinese del Gansu si trovano numerosi templi buddhisti e una consistente comunità tibetana. (Agr) 9 ore fa.



Mentre gente innocente continua a morire e a difendere pacificamente i propri diritti culturali ed umani, vorrei ricordare che tra i paesi con diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu c'è proprio la Cina. Com'è che era: violenza locale, un fatto interno.

La comodità del silenzio.

martedì 18 marzo 2008

Facili Equazioni

Sei personaggi in cerca d'autore,
Sei,
lievi presenze di striscio nel sole.

Tre paesaggi cercando un pittore,
Tre,
intrepide assenze, acquarelli, persone

Due miraggi accerchiando il dolore,
Due,
vagabonde coessenze di fine stagione.

Uno incoraggi questo tuo nome,
Uno,
un personaggio in cerca d'amore.

San Patrizio e perchè no!


Agenzia ANSA - Mi dicono proprio ora che oggi è il St. Patrick's Day e sono orribilmente dispiaciuto per non essermi ricordato prima e non essere uscito a sfasciarmi di pinte come la tradizione religiosa imporrebbe. Saluto commosso i fratelli irish che se la staranno bevendo alla faccia dei vecchi english, tutti vestiti di verde, le chiappe al vento.

We Like Clovers, We Like Green, We Love Ireland and Guinness Within!